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La termoregolazione del cavallo in inverno

La termoregolazione del cavallo in inverno

Benchè la parola suoni altisonante, la termoregolazione è un concetto molto semplice, ossia è la capacità del corpo (non solo equino) di mantenere la sua temperatura più adeguata.
Nel cavallo, essa dipende da alcuni fattori quali la razza, la tipologia morfologica, la condizione fisica, l’età, il luogo in cui vive (scuderia esterna/interna, box in legno/muratura, paddock, capannina etc) e area geografica.
La termoregolazione del cavallo è estremamente efficiente in inverno, il pelo si allunga ed infoltisce man mano che le giornate si accorciano e le temperature si abbassano, e se l’animale ha a sua disposizione fieno a volontà e possibilità di muoversi, non avrà alcun problema a generare autonomamente il calore necessario a mantenersi in stato di comfort.
Il pelo aiuta infatti a trattenere il calore o a convogliarlo verso l’esterno a seconda della necessità, se viene rimosso tramite la tosatura, il cavallo perderà questa importante capacità di gestirsi autonomamente, e se viene coperto eccessivamente si inibirà in egual modo l’autonoma regolazione.

In quanto proprietari di cavalli è naturale volere il meglio per loro, e così, non appena scendono le temperature e noi cominciamo ad avere un po’ di freschino pensiamo lo abbiano anche loro… ma non è proprio così. Coprirli delle volte potrebbe essere una scelta infelice, causando loro fastidio, sensazione di calore, irritabilità/irrequietezza e in alcuni casi… la demolizione della coperta! Ci sono infatti dei cavalli che come l’illusionista  Houdini riescono a sfilarsela e farla a brandelli, e non lo fanno certo per dispetto.

Copriteli quindi con criterio e parsimonia, ricordatevi che loro non soffrono il freddo come noi, scegliete la coperta più adatta alla loro struttura fisica (qui il link che vi guida ad un acquisto sensato), alla loro attività e al luogo in cui vivono, e avrete un cavallo felicemente coperto.

Quindi, fermo restando che il cavallo non tosato può vivere serenamente col suo folto e caldo pelo, in quali casi potrebbe rendersi assolutamente necessario coprirlo? Vediamone qualcuno.

Cavallo anziano: se ha problemi a mangiare il fieno a disposizione e a muoversi, ha meno probabilità di produrre autonomamente calore.
Cavallo sottopeso: il grasso protegge dal freddo, e la coperta è un valido sostituto dell’adipe.
Cavallo che vive all’aperto: anche se ha a disposizione un riparo, nel 90% dei casi lo vedrete pisolare o brucare fuori incurante della pioggia, del freddo o della neve. Nel caso in cui non dovesse avere una capannina disponibile per ripararsi, potreste pensare di mettergli una coperta da paddock di medio peso.

Fate attenzione alle temperature esterne, il peso della coperta deve variare man mano che varia la condizione climatica. Una coperta inadeguata fa più danni che lasciare il cavallo senza.