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Pulizia dei sottosella. Come farli tornare nuovi senza maltrattarli.

Pulizia dei sottosella. Come farli tornare nuovi senza maltrattarli.

La pulizia dei sottosella è una questione sempre molto soggettiva, ognuno ha la sua tecnica, più o meno infallibile, fatto sta che il sottosella è un articolo che viene usato praticamente 365 giorni all’anno e ci dimentichiamo che è l’attrezzatura a cui dobbiamo dedicare più cure onde evitare dermatiti, fiaccature, spelature e doloretti alla schiena (sì sì, anche quelli!) del cavallo.

Partiamo dal presupposto che voi abbiate a che fare con un sottosella in puro cotone, meglio ancora se in nido d’ape o tessuto traspirante all’interno, la regola generale è quella di evitare le temperature troppo elevate dell’acqua con cui si effettua il lavaggio. Tante persone mi dicono “Lo lavo a 90° perchè lo devo disinfettare!”, e poi si lamentano che il sottosella dopo il giro in lavatrice è diventato grande come un francobollo; per forza… il cotone si restringe! Se pensiamo un attimo a dove vive il nostro cavallo, che sia all’aperto o in box, di certo sul pulito non vive, quindi di avere un sottosella degno di entrare in un reparto di chirurgia, ci interessa il giusto… e anche al cavallo. Al nostro equino interessa avere sulla schiena un sottosella ben imbottito (non meno di 400 grammi), meglio ancora se con ovatta naturale, con cuciture resistenti ma sottili soprattutto all’altezza del garrese, integro quindi privo di strappi e buchi, privo di peli e pulito senza detergenti aggressivi, senza ammorbidenti, senza profumi. Sono tutti additivi che a contatto con la pelle se fatti con una formulazione troppo aggressiva, potrebbero sensibilizzare la pelle, creare dermatiti, pruriti, fastidi dettati da irritazioni di qualsiasi genere.

Quindi, come tirare lucido un sottosella senza maltrattarlo? Come al solito, partiamo facendo un passo alla volta.

La spazzola, questa sconosciuta. Frequento maneggi e scuderie da ormai tanti anni e il 90% delle volte vedo togliere la sella al cavallo e buttare in selleria il sottosella sudato e pieno di peli, pronto per il prossimo utilizzo. Niente di più sbagliato! Il sottosella va fatto asciugare dal sudore, meglio se in un luogo areato e non sotto la luce diretta del sole (il colore sbiadisce, se proprio non potete farne a meno, giratelo); una volta asciutto dovrete togliere i peli rimasti attaccati con una brusca con setole non troppo dure, o ancora meglio, con un apposito spazzolino con setole in gomma, infallibile per eliminare peli dai tessuti in generale. (NdA: Questa spazzola delle meraviglie la trovate da Grey Horse a 16 euro, e vi assicuro che una volta provata non ne farete più a meno).

Se lasciate accumulare peli e sudore, non solo si creano cattivi odori, ma avrete la vostra piccola e personale coltivazione di batteri che di certo non fanno bene al vostro cavallo; l’unione di sudore e peli porta spessori e rigidità sul tessuto che potrebbero causare spiacevoli fiaccature sul garrese o altre zone di pressione tra la schiena del vostro cavallo e la sella. Spazzolare il sottosella richiede 5 minuti del vostro tempo, è un’operazione banale, e inoltre vi eviterà la scocciatura di dover togliere tutti i peli in una sola volta nel momento in cui deciderete di metterlo in lavatrice. Se proprio non avete voglia o tempo, c’è sempre l’aspirapolvere…

I sottosella Anna Scarpati hanno tutti l’interno in cotone a nido d’ape, per offrire il massimo comfort al cavallo. Prezzo su richiesta in negozio, a seconda del modello.

Lavaggio in lavatrice. Se avete la possibilità di lavarlo senza appoggiarvi a lavanderie specializzate, il sottosella in cotone dovrà girare a una temperatura non superiore ai 30°, possibilmente da solo, senza altre attrezzature come ad esempio fasce o altre protezioni.
Il detersivo va messo, ma senza esagerare. Quanto? Sempre meno di quanto ne vorreste mettere, perché se per qualche motivo la lavatrice dovesse sciacquare male (potrebbe succedere, date le dimensioni e la forma del sottosella), il detersivo resterebbe nei tessuti (lasciando vistose macchie bianche), e a contatto col sudore del cavallo potrebbe dare irritazioni alla pelle. L’ammorbidente? Non mettetelo, per lo stesso motivo per cui dovreste stare indietro col detersivo. Il disinfettante non è necessario, se lavate spesso il sottosella non vi servirà, come dicevo prima, il cavallo non vive sul pulito super disinfettato, quindi è un di più inutile. Il detergente sanitizzante vi servirà per disinfettare la lavatrice dopo aver lavato il sottosella, per cui mettete nel cestello uno straccio, detersivo e disinfettante e procedete con un ciclo ad alta temperatura per pulire e disinfettare bene il vostro elettrodomestico.

Lavanderie a gettoni e specializzate.
Se potete far lavare i capi del vostro cavallo in una lavanderia specializzata, sapranno prendersi cura del vostro sottosella nel migliore dei modi (scegliete bene il vostro fornitore!), se invece avete vicino a casa una lavanderia a gettoni che dà la possibilità di lavare coperte e sottosella, fate un lavaggio ad una temperatura media, e prediligete lavanderie che effettuano lavaggi con detersivi igienizzanti a base di ossigeno.

Sottosella Anna Scarpati con Swarovski e cuffietta abbinata con bordo in strass, imbottitura 400 gr e interno a nido d’ape, in negozio a 257 euro il set.

Sottosella con applicazioni in strass. Gli strass meritano un capitolo a parte. Benché nella maggior parte dei casi siano applicati sul sottosella tramite una cucitura, a seconda delle marche e del modello si potrebbero trovare strass incollati al tessuto. In quest’ultimo caso bisogna spazzolare il sottosella con delicatezza e procedere con un lavaggio leggero, meglio ancora se manuale. Se potete farlo dentro una vasca da bagno è l’ideale, basta mettere il sottosella in ammollo con del detersivo e procedere con una spazzola morbida per il lavaggio. Ovviamente è sconsigliato il passaggio in lavatrice per la centrifuga e l’asciugatrice onde evitare si scollino gli strass non cuciti.

Ok l’ho lavato, e ora come lo asciugo?
In generale, mai riporre nel cassone un sottosella non completamente asciutto, l’umidità potrebbe portare cattivi odori, muffe e far proliferare batteri. Se lo asciugate stendendolo al sole, esponetelo  dalla parte interna, in modo che la parte esterna non scolorisca. Se lo lavate in maneggio e lo stendete su uno steccato, attenzione a che non ci siano parti che possano accidentalmente tirare fili, se invece lo appoggiate a una recinzione in metallo, bisogna controllare che non ci siano parti arrugginite che lo potrebbero irrimediabilmente macchiare.

Questi sono dei semplici suggerimenti pratici di manutenzione, il consiglio numero uno è sempre quello di lavare i sottosella spesso, nella stagione calda almeno ogni 4 utilizzi, in quella fredda ogni 10. Se vengono lavati con frequenza non c’è bisogno di fare lavaggi aggressivi con temperature alte e quantità industriali di detersivo, tanto diciamoci la verità, siamo tutti sottosella-dipendenti, e abbiamo sempre una buona possibilità di ricambio, per cui la probabilità di restare senza è sempre molto, molto remota.